Creato da Tiziano Fioriti
Testo di Giancarlo Sangari
Voce di Roberto Pedicini

Creato da Tiziano Fioriti
Testo di Giancarlo Sangari
Voce di Roberto Pedicini

Colapesce era un ragazzo che amava il mare piu’ di ogni altra cosa.
Nacque e visse a Messina. Figlio di un pescatore, era famoso perche’ trascorreva parte della sua vita in fondo al mare dove si trovava a suo agio e pare che alcune sue caratteristiche fisiche fossero simili a quelle dei suoi amici pesci.

Un giorno giunse in città Federico II re di Sicilia che, venuto a conoscenza delle straordinarie capacità del giovane, volle conoscerlo… 

Quando il ragazzo fu al suo cospetto, Il re gli disse: “Cola, ho deciso di metterti alla prova: getterò in mare la mia corona, la mia coppa e il mio anello, e se riuscirai a recuperarli, ti darò in sposa mia figlia”.

Il giovane si tuffò e riaffiorò la prima volta con la coppa del re, poi con la sua corona, ma la terza volta non riemerse.

Secondo la tradizione popolare, la Sicilia poggia su tre colonne e Colapesce, scendendo in profondità vide che una delle tre colonne stava per spezzarsi, mettendo a rischio la Sicilia intera, che sarebbe potuta sprofondare negli abissi.

L’ amore per la sua terra spinse Colapesce a sacrificare la sua vita.
Decise di restare in fondo al mare per sostenere la sua isola.
Tutte le volte che Messina sussulta per le scosse telluriche, la gente dice che Colapesce cambi posizione per riposarsi un po’.

Si dice anche che Eolo, dio dei venti, ordini ad essi di trasportare in tutta l’isola, la voce di Cola che risalendo dalle profondità del mare increspa le acque e sembra dire ai siciliani: state tranquilli, Colapesce non si spezza, la Sicilia non affonderà.

Colapesce era un ragazzo che amava il mare piu’ di ogni altra cosa.
Nacque e visse a Messina. Figlio di un pescatore, era famoso perche’ trascorreva parte della sua vita in fondo al mare dove si trovava a suo agio e pare che alcune sue caratteristiche fisiche fossero simili a quelle dei suoi amici pesci.

Un giorno giunse in città Federico II re di Sicilia che, venuto a conoscenza delle straordinarie capacità del giovane, volle conoscerlo… 

Quando il ragazzo fu al suo cospetto, Il re gli disse: “Cola, ho deciso di metterti alla prova: getterò in mare la mia corona, la mia coppa e il mio anello, e se riuscirai a recuperarli, ti darò in sposa mia figlia”.

Il giovane si tuffò e riaffiorò la prima volta con la coppa del re, poi con la sua corona, ma la terza volta non riemerse.

Secondo la tradizione popolare, la Sicilia poggia su tre colonne e Colapesce, scendendo in profondità vide che una delle tre colonne stava per spezzarsi, mettendo a rischio la Sicilia intera, che sarebbe potuta sprofondare negli abissi.

L’ amore per la sua terra spinse Colapesce a sacrificare la sua vita.
Decise di restare in fondo al mare per sostenere la sua isola.
Tutte le volte che Messina sussulta per le scosse telluriche, la gente dice che Colapesce cambi posizione per riposarsi un po’.

Si dice anche che Eolo, dio dei venti, ordini ad essi di trasportare in tutta l’isola, la voce di Cola che risalendo dalle profondità del mare increspa le acque e sembra dire ai siciliani: “state tranquilli, Colapesce non si spezza, la Sicilia non affonderà.”